Il vescovo Ivan durante il mandato prima dei pellegrinaggi a Lourdes e Compostela, parlando ai e dei giovani, così si è espresso.
“Lo dico con convinzione, perché più vi incontro, più devo dire che siete persone in piedi. Persone che sanno dar vita a un Gr.est, a un campo estivo, a un’esperienza in missione, a un pellegrinaggio. Persone che hanno a cuore la sorte degli altri, dei coetanei e soprattutto dei ragazzi più piccoli. Una generazione in piedi da cui anche noi adulti abbiamo qualcosa di importante da imparare. Insieme abbiamo qualcosa da condividere, abbiamo Qualcuno che ci unisce. E più ci troviamo in Lui, più ci accorgiamo che salta perfino la distanza che tante volte c’è tra adulti e giovani, non perché non sia importante quella simmetria, ma perché c’è una comunione che ci permette di camminare insieme con la pazienza dell’adulto, con la forza e l’entusiasmo del giovane… alcune domande possano accompagnare i passi del pellegrinaggio di ciascuno: Che cosa cerco? Cosa mi piacerebbe ottenere da questa esperienza? Che cosa temo? Cos’è che in questo momento della mia vita, in questa stagione, mi distrae? Cos’è che mi pesa? E infine, che cosa desidero? Cosa in questo momento mi sta particolarmente a cuore? Qual è il sogno che muove i miei passi? Credo che far emergere per quanto possibile le risposte sia molto liberante, perché chiarisce a noi stessi chi siamo, cosa cerchiamo, cosa temiamo, cosa desideriamo”. Da La Voce 14.07.2026

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