26.07.2026 – 17^ DOMENICA DEL T.O.: UN TESORO È GIÀ UNA PERLA.

26.07.2026 – 17^ DOMENICA DEL T.O.: UN TESORO È GIÀ UNA PERLA.

Pubblicato da admin, Categoria: Liturgia, Omelie,

Quando si dice tesoro s’intende qualcosa che arriva a soddisfare le esigenze e i desideri più profondi dell’essere; è in esso che si gioca tutto, vita inclusa. Si vive infatti per qualcosa di grande anche se non lo si sa. Dentro c’è il desiderio profondo d’infinito!
Nulla dunque di ciò che cade sotto i nostri occhi o viene proposto come importante, può soddisfare appieno. Ecco perché si dice che trovato il tesoro, come una perla, ci si espropria di tutto ciò che viene proposto ed è riuscito magari a convincere oscurando la luce e provando a togliere l’arsura della sete interiore.
E allora accade qualcosa di vero e autentico nella vita: si scopre qualcosa di cui approfittare sfruttando l’occasione d’oro costi quello che costi.
Non dice dunque Gesù di lasciare qualcosa a vuoto ma perché, vedendo ciò che sta riempiendo di gioia la propria vita, è possibile sceglierlo mollando il resto.
L’ho provato nella mia stessa vita quando percepii quella Voce: è inutile che ti sforzi a voler scegliere me; come vedi non ce la fai e non ce la farai mai. Sono io invece a sceglierti. Fidati di me. E così non io solo provavo a credere in Lui ma Lui stesso voleva fidarsi di me.
Era il tesoro che mi si poneva davanti e, con la spontaneità di un 21enne, mi buttai. Avevo trovato. Oggi posso dire che tutto devo a questa sua scelta. S. Paolo, mentre parla di sé, mi aiuta a capire quando afferma: “Per grazia di Dio sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana” (1^Cor 15,10).
Ognuno per quel tesoro diviene egli stesso tesoro prezioso davanti a Dio. Fin dalla nascita lo si era ma qui diventa evidente. È una scoperta personale e, finché non accade, si continua a far conto su ciò che in noi è contraffatto.
Gesù oggi può dirci: “L'uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene … fatevi un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov'è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.” (Lc 6,45; 12,33-34).
Frammento.
Un tesoro ha sia la capacità di estinguersi perché dilapidato ma anche di arricchirsi quando si consuma donandolo.
Gesù assicura: “Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio" (Lc 6,38).
È come una sorgente che più tira e più l’acqua è fresca!