30.08.2026 – 22^ DOMENICA DEL T.O.: SCUOLA DI VITA

30.08.2026 – 22^ DOMENICA DEL T.O.: SCUOLA DI VITA

Pubblicato da admin, Categoria: Liturgia, Omelie,

Gesù prova a spiegare. Sembra una lezione ma in realtà è una scuola di vita. E la fa in tre tempi:
A. Preparazione:
➢ Soffrire molto: la sofferenza è misteriosa ma vere. Come può un Padre far soffrire un Figlio? E il Figlio grida l’abbandono. Prova una solitudine essenziale. È senza una reale spiegazione!
➢ Venire ucciso: la morte è concepibile come un fine vita sulla terra, ma non quando è tolta con la violenza. Ritorna l’incomprensibile!
➢ Risorgere: è la risposta di fronte alla resa: colui che si sente abbandonato di Dio, si riaffida al Padre. E lì accade la verità della sofferenza e della morte. Sono per la risurrezione!
B. Resistenza L’uomo, in questo caso Pietro, ricalcitra: no, la sofferenza no! Gesù risponde: questo è il pensiero degli uomini, ma non di Dio. Torna la necessità della sofferenza. Il suo mistero s’incastona nella storia!
C. Proposta. Se uno vuole fare la mia stessa strada
 Rinneghi se stesso: si guardi dal concepire e di vivere la vita in funzione di sé. È una vita già destinata alla sconfitta.
 Prenda la sua croce: quale? i dispiaceri, i desideri non realizzati, qualcosa andato storto, la rabbia per essere stati trattati male e sé parlato male di noi, la paura per i tempi che stiamo vivendo, la delusione profonda di non riuscire ad emergere e poter guadagnare di più … Ogni giorno ce n’è una o più di una. E nessun miracolo ce le porta via.
 Mi segua. Ogni croce caricata sulle spalle come Gesù, diventa la vera opportunità di prendere in mano la nostra vita e farne un miracolo vivente d'amore e di dono. È una vita risorta.
Frammento di coraggio
− Non smettere mai di credere all'amore di Dio per noi. Ognuno dica: per me!
− Credere sempre alla comunione con i fratelli e sentire che insieme è più facile portare la croce.
− Credere profondamente alla preghiera, quella vera, tante volte veramente una scelta coraggiosa, perché è un perdersi in Dio.
Oggi pregherò più volte, assaporandone ogni parola, il salmo: "Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla… Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male".