06.09.2026 – 23^ DOMENICA DEL T.O.: RECUPERARE UN FRATELLO

06.09.2026 – 23^ DOMENICA DEL T.O.: RECUPERARE UN FRATELLO

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Frase che precede il brano, può essere indicativa: “Il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli”. E quindi far di tutto perché possa accadere. Non si tratta quindi di un fatto solo personale. La questione è certamente molto delicata. Due errori possibili:
➢ diffondere la notizia dell’errore commesso con la conseguente emarginazione e umiliazione di chi ha sbagliato.
➢ Pensare che dire la verità, metta il cuore in pace. Ma anche la verità senza la carità, non è Dio: può distruggere la convivenza e i buoni rapporti, invece di favorirli. La diffamazione può annientare un uomo – “Un colpo di lingua rompe le ossa” (Sir 28,17) – può uccidere un fratello, rovinare una famiglia, spezzare un rapporto di coppia. Metodo suggerito da Gesù.

  1. Confronto personale. Dirsi le cose in faccia e non andarle a dire ad altri.
  2. Eventualmente farsi aiutare da qualcuno più saggio. Si tratta di un recupero del fratello che deve percepire di avere amici che vogliono il suo bene.
  3. Il ricorso alla comunità accade nei casi in cui il peccato commesso rischia di turbare tutti i fratelli, specialmente i più deboli nella fede.
  4. Se anche così non basta allora l’altro va considerato “come un pagano e come un pubblicano”, uno cioè non abbandonato a se stesso ma del quale si attende il ritorno. Sarà l’atteggiamento d’amore attento e disinteressato, a illuminare quel fratello. Il male va chiamato con il suo nome ma il peccatore rimane pur sempre un figlio di Dio e un fratello. Il recupero di un fratello è un enorme guadagno. Quando si è o si torna insieme nell’accordo, cioè con i cuori che battono all’unisono, allora anche le richieste sono esaudite. È un insieme che contiene la presenza stessa di Gesù che è là dove si vive alla stessa sua maniera.
    Frammento:
    − Vedere l’altro non come uno da giudicare ma che si possa salvare.
    − Pregare per chi, agli occhi nostri, non si comportano bene.
    − Mantenere sempre un aggancio con il saluto e la preghiera.
    − Non evitare di incontrarlo, anzi essere pronti a fare il primo passo ad esempio nel dare la pace, a Messa.