04.10.2026 – 27^ DOMENICA DEL T.O.: LA VITE DAI VITIGNI PREGIATI

04.10.2026 – 27^ DOMENICA DEL T.O.: LA VITE DAI VITIGNI PREGIATI

Pubblicato da admin, Categoria: Liturgia, Omelie,

PIANTÒ UNA VIGNA: è un’immagine scelta. In ogni vigna ci sono viti con i rispettivi tralci.
LA CIRCONDÒ CON UNA SIEPE: la difesa è massima. La siepe impedisce ad animali e bestie di qualsiasi genere o ladri e malintenzionati di danneggiarla, rovinarla, di portar via i vitigni.
ARRIVÒ IL TEMPO DI RACCOGLIERE I FRUTTI: che sono assicurati. È una vigna destinata solo a fruttare, basta curarla e attendere.
MANDÒ A RITIRARE IL RACCOLTO: quale? ma c’è per davvero? Il dubbio viene! Perché non lasciano controllare e uccidono chi arriva ai bordi della vigna?
AVREMO NOI LA SUA EREDITÀ: comunque è una proprietà che vale, in grado produrre grappoli dal vino pregiato.
A VOI SARÀ TOLTO IL REGNO DI DIO: è tolta la garanzia perché sarebbe ormai destinato a produrre solo uva selvatica.
SARÀ DATO A UN POPOLO CHE NE PRODUCA I FRUTTI: ma allora può essere vero che i frutti non c’erano o non erano quelli sperati e assicurati considerando il tipo di vigna.
Si tratta di una parabola ma che contiene una storia con le sue conseguenze.
Quella vigna siamo noi chiamati ad impegnarci ad impiantare il Regno di Dio. La tentazione è quella di mettere in piedi un regno costruito con le nostre mani che può anche mostrare una bellezza ma da trucco. È bella certo la fraternità ma solo se diviene un modo di essere e non di fare, cioè una vera realtà di vita.
PER IDENTIFICARE UN’AZIONE FRATERNA
È compiuta liberamente. Nessuno può essere obbligato alla fraternità.
È guidata da una intenzione di bene. L'azione non è compiuta per caso, ma è frutto di una scelta di valore. Non misura il proprio vantaggio, ma il bene che l'altro riceve.
Genera condivisione e reciprocità. Non si limita a dare qualche cosa, ma attiva relazioni di amicizia, di immedesimazione, di condivisione.
Rispetta il bene comune. Il bene che si fa non danneggia nessun altro e deve essere valutato anche rispetto alle generazioni future.
È universale. Chi compie l'azione non discrimina, è pronto a rivolgersi a chiunque.