04.04.2021 – Domenica di Pasqua: E vide e credette (Gv 20,8)

04.04.2021 – Domenica di Pasqua: E vide e credette (Gv 20,8)

Pubblicato da admin, Con 0 Commenti, Categoria: Commento al Vangelo, Liturgia,

La risurrezione di Gesù è senza dubbio il fatto centrale della nostra fede: il Signore è veramente risorto! La Pasqua e tutte le domeniche di questo tempo pasquale ci aiuteranno a scoprire i segni della presenza del Risorto nella nostra vita personale, familiare, delle comunità di cui facciamo parte e del nostro mondo.
Da oggi iniziamo a camminare in compagnia del vangelo di Giovanni, che guiderà i nostri passi nel viaggio che dalla Pasqua condurrà a Pentecoste. Il testo evangelico presentato dalla liturgia odierna è parte di un dramma in tre scene, che si sviluppano attorno ad un sepolcro. I protagonisti sono una tomba vuota e tre discepoli: Maria di Magdala, Pietro e Giovanni. Il racconto traccia il loro percorso dal dolore per l’assenza del Maestro all’esperienza della sua presenza.
Il vangelo richiama la nostra attenzione sullo sguardo. Maria vede la tomba vuota, pensa ad un furto e corre a chiamare i discepoli. Pietro osserva i teli e il sudario, l’altro discepolo vede gli stessi segni, ma giunge alla fede: “vide e credette” (v 8).
Sant’Agostino, in un celebre commento a questo passo, vede nei due apostoli l’immagine della Chiesa, dove convivono l’Istituzione e il Carisma. Pietro rappresenta l’Istituzione, il magistero, mentre l’altro discepolo è il volto dell’amore, della profezia, del carisma. L’amore trascina, ma è anche capace di attendere (v 5). Certo è che il discepolo “che Gesù amava” costituisce un modello per tutti noi.
L’evangelista attraverso questo esempio ci guida a diventare “il discepolo amato”, colui che si pone alla sequela di Gesù (1,31), che mangia con Lui (13,23), che non lo abbandona durante il suo arresto (18,15), che sale con Lui fino al Calvario e riceve Maria come Madre (19,25-27) e lo Spirito del Signore morente (19,30). Il giorno di Pasqua, guidato dall’amore, corre verso il sepolcro dove precede Pietro, non solo fisicamente, ma anche nella fede: “vide e credette” (v 8).

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