06.04.2014 – 5^ Domenica di Quaresima: Vita

06.04.2014 – 5^ Domenica di Quaresima: Vita

Pubblicato da Stefano, Con 0 Commenti, Categoria: Liturgia, Omelie,

Seguiamo, come solito, il Vangelo:

1. Amicizia.

Sorprende il rapporto che legava Gesù a questa famiglia di Betania. Giovanni annota: “Gesù voleva molto bene a Marta, a sua sorella e a Lazzaro”. Un bene umano-divino!

Là Gesù si fermava a parlar di cose più elevate. Si fidava di loro! Essi lo accoglievano dentro e, senza tema di esagerare, lo capivano; entravano cioè dentro la sua vita. Non sappiamo come furono giudicati dal circondario – e dire che ospitare Gesù cominciò ben presto a diventare pericoloso – ma questo “evento amicizia” sorprende. E proprio là nel “cuore dell’amicizia vera” e di un rapporto autentico, che Gesù può esprimersi come Dio.

E’ probabile che tanti eventi siano stati oggetto di colloquio in quella famiglia. Da quella casa giunge a Gesù la notizia che “l’amico Lazzaro è malato”.

2. Distanza.

Può sembrare strano che dopo aver sentito che Lazzaro stava molto male, Gesù “si trattenne due giorni nel luogo dove si trovava”. E’ quello che gli dice Marta: “Se Tu fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto”.

Possibile che Dio arrivi regolarmente in ritardo rispetto alle nostre attese? Perché i suoi interventi risultano sfasati rispetto alle nostre urgenze? C’è chi pensa: se Dio esiste, come  può permettere tanto dolore?

3. Visione diversa.

Gesù afferma: “Questa malattia non è per la morte ma per la gloria di Dio”. Anche una malattia può essere vissuta in modo diverso e, se anche conduce alla morte, non fa però piombare nelle tenebre.

E continua: “Chiunque vive e crede in Me, non morrà in eterno”. Gesù illumina decisamente la morte! Ci si compromette. Egli non è “risurrezione e vita” dopo che ha spalancato il sepolcro di Lazzaro, lo è prima, bisogna credere prima. La fede dopo la risurrezione di Lazzaro, sarebbe troppo facile. E’ necessario invece accettare la sconfitta di Gesù sulla croce, per credere alla sua risurrezione.

Io mi devo compromettere con Lui: non posso rifiutare la croce di ogni giorno, lamentarmi in continuazione per ciò che non va…devo saltare nel positivo: non temere, se Egli dice: “Io ho vinto il mondo!”

Egli prega: Padre. Ti ringrazio che mi hai ascoltato. Il Padre è per la vita! Lazzaro, vieni fuori! “Il morto uscì…”.

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