“Gesù, guardando le folle, non vede un problema da risolvere, vede una messe, vede il campo di Dio: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!» (Lc 10,2). Seminatore instancabile, Dio esce ogni giorno nel mondo e sparge con generosità nei cuori il desiderio dell’infinito, di una vita piena, di una salvezza che libera. Sì, grazie a Dio, la messe è molta. Il nostro primo compito è questo: fare nostro lo sguardo del Signore. Non lamentarci soltanto dei terreni induriti né soffermarci semplicemente ai dati statistici, ma saper vedere, con gli occhi del Risorto, il raccolto che Dio stesso ci prepara. Lo Spirito Santo ci doni cuori ardenti dello slancio di Cristo; e susciti numerosi e santi operai per lavorare con noi. Il Signore non ci chiede di misurare la fecondità della Chiesa con i criteri del numero, della visibilità o dell’influenza” (Papa Leone alla CEI 28.05.2026). «Quando guardiamo con gli occhi di Dio, scopriamo che Egli ha scelto la via della piccolezza, per discendere in mezzo a noi. […] Questa logica della piccolezza è la vera forza della Chiesa. Essa, infatti, non risiede nelle sue risorse e nelle sue strutture, né i frutti della sua missione derivano dal consenso numerico, dalla potenza economica o dalla rilevanza sociale. La Chiesa, al contrario, vive della luce dell’Agnello e, radunata attorno a Lui, è sospinta per le strade del mondo dalla potenza dello Spirito Santo”» (Discorso nell’Incontro di preghiera, Istanbul, 28.11. 2025. Frammento.
Uno studente affetto da disabilità motoria e intellettiva, deve essere operato. L’insegnante di sostegno ha organizzato il viaggio in aereo, si è occupata di predisporre un transfer adatto alle esigenze particolari del bambino e ha contribuito in parte anche alle spese. “Lo assisto a scuola da tre anni”, racconta al Corriere.
“Ho scelto di accompagnarlo per il legame speciale che si è creato con lui e con la sua famiglia. Mi emoziona ancora pensare a quei giorni”.
Per farlo, ha impiegato le proprie ferie. “Ho deciso di investire così il mio tempo”, spiega con semplicità, prima di dover rientrare per riprendere servizio.

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