Può aiutarci anzitutto il silenzio. Molte volte camminiamo con le cuffie, ascoltiamo musica, siamo distratti e non sappiamo stare in silenzio. Quando cerchiamo il silenzio, decidiamo che cosa non ascoltare e da quali rumori non essere distratti. Liberandoci dal frastuono di mille voci, riconosciamo che alcune illudono i nostri desideri, altre ci comprano senza nutrirci, altre parlano per tornaconto. Nel silenzio capiamo che le ideologie passano, mentre la verità resta. Qui vorrei anche sottolineare l’importanza di cercare la verità, perché molte voci, molte cose nei social ci ingannano e ci raccontano menzogne. Cercate sempre la verità! Dio è verità! Se qualcosa ti allontana da Dio, non è verità! Non dimenticatelo!
State certi che Dio conosce bene la tua voce, la vostra voce: Egli vi ascolta e vi risponderà. Non abbiate paura di esprimere quel che sentite nel cuore. C’è un salmo che dice: «Chi ha fatto l’orecchio, forse non sente?» (Sal 94,9). Questo nostro discorso interiore diventa una preghiera, una lode, una domanda quando viene affidato all’unico che lo può ascoltare. La preghiera, infatti, è una voce libera proprio perché non parla per rendere conto, per far vedere che siamo preparati o per farci sentire importanti. Quando noi stessi diventiamo preghiera, il Signore ci risponde con il suo Verbo, diventato uomo per noi, affermando che ci ama con tutto sé stesso.
Occorre quindi ascoltare la Parola. La Parola di Dio è viva, perché è Cristo, la cui voce continua a risuonare nella Chiesa che è il suo Corpo. Egli compie tutte le Scritture, quel testamento antico e nuovo dato agli uomini come promessa di salvezza
(Papa Leone XIV, Veglia dei giovani, Madrid, 06.06.2026)

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