22
Set 2026
Pubblicato da admin,
Categoria:
Liturgia,
Omelie,
- NESSUNO È UN NUMERO. Ormai, in tante occasioni, si prende il numero rispettando la fila. Ma è solo funzionalità. Quando il numero diviene sistema, cioè criterio di riconoscimento, allora è dannoso; quando in ospedale non è più importante la relazione con il paziente, o negli uffici hai il servizio ma anche senza guardarti in faccia.
- NESSUNO È MERCE. Ma lo diventa se per denaro viene considerata roba da scarto: quando non si pensa al suo necessario per vivere? Quanto vale la sua famiglia?
- NESSUNO È OGGETTO. Chiediamoci: come pensare ad una persona che si può spostare da qui a lì come una pedina? Senza nemmeno riflettere sulle conseguenza che ciò comporta?
- NESSUNO È PROPRIETÀ DI ALTRI. Come pensare ad una persona che non ha la libertà di muoversi? Che viene indotta a fare certe scelte e quindi manipolata? LEZIONE MAGISTRALE SUL VALORE DELLA PERSONA
➢ “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. E non va attribuito alla sola svogliatezza o alla mancanza di lavoro quando chi ne avrebbe le possibilità, non lo favorisce!
➢ “Quello che è giusto ve lo darò”. Il denaro permetteva una vita quotidiana dignitosa. Quindi nessuno deve mancare del necessario per vivere.
➢ “Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te”. È una volontà che non guarda il profitto ma il bene della persona!
➢ “tu sei invidioso perché io sono buono?” È l’amore che quando si veste di giustizia, disturba. Del resto appare più logico lavorare e guadagnare di più ma può essere anche ingiusto se l’altro non ha di che vivere. Grazie, Gesù, per la tua chiarezza: ogni fratello ha la sua dignità, e non vuoi che ci sia chi ha di tutto e chi stenta perché è semplicemente ingiusto. Ed è vero che non si può amare il Padre e i suoi figli e il denaro che crea solo degli schiavi!
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