25.01.2026 – 3^ TEMPO ORDINARIO: URGENZA E PAZIENZA – Mt 4,12-23

25.01.2026 – 3^ TEMPO ORDINARIO: URGENZA E PAZIENZA – Mt 4,12-23

Pubblicato da admin, Categoria: Liturgia, Omelie,

“Subito”, dunque. Si deve trattare di cosa urgente non dilazionabile.

I verbi dicono tutto.

  • Convertirsi.

Dice un cambiamento di mente e anche di posizione, come un guardare in altra direzione. È uno stacco dalla vita di prima.

  • Camminare.

Non ci si può attardare. C’è qualcosa di urgente che ha bisogno di esser comunicato a tutti.

  • Vedere.

Essere attenti all’altro. È un’avventura che non si può affrontare da soli.

  • Venire

È la chiamata di Gesù per una tale avventura.

  • Seguire

È la risposta della persona uomini che aderiscono.

  • Insegnare.

È incidere nella mente dell’altro, lasciare un segno.

  • Annunciare.

È qualcosa di determinante: il Regno di Dio, cioè Dio che si fa uomo e quindi vicino.                               E si esprime così: “L'uomo è amato da Dio! È questo il semplicissimo e sconvolgente annuncio del quale la Chiesa è debitrice all'uomo. La parola e la vita di ciascun cristiano possono e devono far risuonare questo annuncio: Dio ti ama, Cristo è venuto per te, per te Cristo è "via, verità, vita" (Gv 14,6) (Giovanni Paolo II° Christifideles laici 31).

  • Guarire.

Non si tratta solo di parole pur sante ma di guardare tutta la persona con le sue prove.

Non rimandare ciò che ti è chiesto di fare oggi, fai domani ciò che non ti è possibile fare oggi. Così la vita corre senza sussulti dove l’urgenza e la pazienza camminano insieme.

Frammento.

Far come Gesù che è attento ai bisogni delle persone ma ora sembra voler agire subito come nel caso del servo del centurione: Verrò e lo guarirò, e ora sembra voler prendere tempo come nel caso della figlia di Giairo e si ferma per strada con la donna malata per la perdita di sangue o anche quando deve andare dall’amico Lazzaro che è malato e che troverà dopo già morto.

Gesù ha un solo intento: fare la volontà del Padre. E quindi se è strappato da tutti durante il giorno, sfrutta la notte per mettersi in relazione col Padre. Ed è da questo momento che riceve luce per mettere insieme l’urgenza e la pazienza!