27.09.2026 – 26^ DOMENICA DEL T.O.: Chi dei due ha compiuto la volontà del padre? (Mt 21,31)

27.09.2026 – 26^ DOMENICA DEL T.O.: Chi dei due ha compiuto la volontà del padre? (Mt 21,31)

Pubblicato da admin, Categoria: Commento al Vangelo, Liturgia,

Cosa ci dice oggi, giorno del Signore, la pagina del Vangelo? Per Dio le belle parole e le belle promesse contano poco, se non sono seguite dalle opere. Questa parabola di Gesù non è lontana dalla vita. Quello che Dio si aspetta da noi è anche quello che anche noi ci aspettiamo gli uni dagli altri. Tutti i genitori si aspettano dai figli un’obbedienza reale, non solo verbale. Un’incoerenza risulta particolarmente odiosa nel cristiano: quella tra ciò che professa e promette in chiesa, o quando prega, e ciò che poi fa fuori in casa e al lavoro. Fare cioè la parte del figlio che dice di sì in chiesa e la parte del figlio che dice di no con la vita. Sant’Ignazio di Antiochia diceva: “è meglio essere cristiani senza dirlo, che dirlo senza esserlo”.
Spesso anche noi ci troviamo in contraddizione con noi stessi. Ci nascondiamo dietro una religiosità che è solo apparenza. La fede non è una tradizione, ma una relazione con il Dio che ci ama e ci chiama a lavorare con lui. La fede non è il fiore all’occhiello che ci fa belli davanti agli altri, ma è un’adesione alla volontà di Dio. La fede non è portare con sé l’immagine di qualche santo, ma è un assomigliare a quel santo, cioè è avere un cuore che ama, che accoglie, che aiuta il prossimo, che mette in soffitta il proprio io per dare tutto lo spazio a Dio.