"NON NE HO VOGLIA". tradotto:
1. Rimandare: lo farò dopo!
2. Traccheggiare: non me la sento!
3. Ritrarsi: non posso prendere impegni!
4. Barcamenarsi: se c’è bisogno, sono disponibile!
5. Accontentarsi: questo è più facile per me!
“Non ne ho voglia”, è il figlio ad averlo inventato, mentre “si pentì” è il Padre che lo provoca. Capisce che un figlio possa non avere voglia ma egli come educatore lo aiuta dentro a capire ciò che è meglio e non ciò che può sembrare più soddisfacente.
In un messaggio tentavo di dare un consiglio ad una persona: “Non aggruppare nella mente le tante cose da fare con il rischio entrare nello stress.
È bene e salutare farne una per volta bene, con vera solennità, così da farne un capolavoro. La saggezza dice che il passato non c’è più e il futuro non è ancora; è dunque inutile sprecare del tempo per niente. È così che si avrà la capacità di affrontare tutto al di là del patema d’animo che è del tutto naturale”.
Del resto è una sola la cosa da fare: amare!
E amare trova nelle circostanze della vita il suo modo. Un conto amare davanti ad un computer, un altro quando hai davanti una persona o un bambino.
Amare infatti non ha cliché. Sono le variabili a renderlo sempre nuovo.
Ogni volta che si fa bene la volontà di Dio nell’attimo presente, si aggiunge un mattone di vita o si accende una luce per la realizzazione del Regno di Dio. Non ci sono altre produzioni che servono. Non sono infatti le nostre capacità ma solo Dio che vive in noi quando la sua volontà diventa anche la nostra.
ANOMALIE DEL NOSTRO TEMPO.
1. Dire: faccio ciò che penso io, allontana il ciò che pensa Dio. E’ sufficiente togliere una D e l’io diventa dio.
2. Oggi accade: non ciò che è bene, figuriamoci ciò che Dio vuole, ma ciò che mi conviene.
TERAPIA.
1. Gesù: Padre, sia fatto come tu vuoi.
2. Maria: avvenga per me secondo la tua Parola.
3. Teresa del Bambino Gesù: tu lo sai, Gesù, che per amarti non ho che adesso.
4. Chiara Luce: Se lo vuoi tu Gesù, lo voglio anch’io.

Ultimi commenti