27.12.2025 – S. FAMIGLIA DI GESÙ, GIUSEPPE E MARIA: FAMIGLIA, PICCOLA CHIESA! – Mt 2,13-15.19-23

27.12.2025 – S. FAMIGLIA DI GESÙ, GIUSEPPE E MARIA: FAMIGLIA, PICCOLA CHIESA! – Mt 2,13-15.19-23

Pubblicato da admin, Categoria: Liturgia, Omelie,

Ancora una volta Giuseppe non parla ma “si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto”. È l’emigrazione forzata verso un paese più sicuro dove potersi rifugiare. È difficile dire per quanto tempo ma basta sapere quanto disagio incombe sulla famiglia di Gesù. È forse questo che ci fa capire meglio e anche dare pareri diversi su chi è costretto a lasciare la propria terra. Si può trattare come per Gesù vita o di morte.
In concreto: ogni famiglia pur di salvare la propria esistenza e dignità, è capace di andare ovunque. Ma troverà chi l’accoglie e comprende le difficoltà di chi si sente sperduto e in terra straniera? La famiglia che emigra, soprattutto se cerca rifugio, deve trovare un’altra che l’accoglie!
E ancora Giuseppe si sente dire: “Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele …Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele”. Appare un ritorno ma che non è come prima. L’indicazione è chiara e non lascia dubbi. Questa famiglia dovrà sistemarsi a Nazaret.
È un ulteriore passaggio che va oltre le righe. Là dove si segna l’avanzamento di Dio nella storia. Gesù sarà chiamato Nazareno. È Nazaret che lo rinomina.
Non posso qui non ricordare la mia esperienza in Terrasanta nel marzo 1995. Nel salutare Nazaret scrivevo: “Cosa dire di questi giorni? Mi sembra di aver camminato con Gesù, Maria e Giuseppe in questi luoghi che il Vangelo segnala. Non potrò non ricordare questa gente tra i cui antenati si ritrovano i membri di quella Famiglia con quei volti e quel colore.
Ma ho imparato una cosa: Dio è partito da qui! Oggi però lo sguardo e l'azione si allargano. Una volta poste le fondamenta si procede alla costruzione dell'edificio, che è la Chiesa. Nazaret sarà là dove una famiglia, un gruppo, una parrocchia vive con Gesù.
E allora sono contento di essere stato qui ma non vivrò di nostalgia perché Nazaret verrà con me, sarà con noi.
A Natale e dopo Natale, Gesù rimane un bambino normale, di una famiglia normale, che vive una vita normale. Ma certamente quella casa e quella famiglia, per la presenza di Gesù, si trasforma. Fu allora così e lo sarà sempre.
Case che si trasformano in "piccole chiese".
La prospettiva rimane sempre la stessa!