30.08.2026 – 22^ DOMENICA DEL T.O.: NEL GIORNO DEL SOLE A ROMA, VERSO L’ANNO 160

30.08.2026 – 22^ DOMENICA DEL T.O.: NEL GIORNO DEL SOLE A ROMA, VERSO L’ANNO 160

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Ecco come avveniva la celebrazione domenicale dell'Eucaristia, L'autore è Giustino, un filosofo palestinese che pochi anni dopo morirà martire.
“Nel giorno che è chiamato giorno del Sole, tutti ci raccogliamo in uno stesso luogo, dalla città e dalla campagna. Si leggono le memorie degli apostoli o gli scritti dei profeti, per quanto il tempo lo permette.
Quando il lettore ha terminato, colui che presiede fa un discorso per ammonire ed esortare all'imitazione di questi begli insegnamenti.
Poi tutti insieme ci leviamo e preghiamo insieme ad alta voce. Terminata la preghiera, a colui che presiede l'assemblea dei fratelli si porta del pane e una coppa d'acqua e vino temperato. Colui che presiede innalza un lungo ringraziamento con tutte le sue forze e tutto il popolo risponde con l'acclamazione Amen. I ministri che chiamiamo diaconi distribuiscono a tutti i presenti il pane, il vino e l'acqua consacrati e ne portano agli assenti.
Coloro che sono nell'abbondanza e vogliono donare, donano generosamente ciascuno quanto vuole e ciò che è raccolto è affidato a colui che presiede, ed egli assiste gli orfani, le vedove, coloro che sono nel bisogno per malattie o qualunque altra causa, i prigionieri, gli stranieri di passaggio; insomma, porta soccorso a tutti i bisognosi.
Ci raccogliamo tutti insieme nel giorno del Sole, poiché questo è il primo giorno nel quale Dio, trasformate le tenebre e la materia, creò il mondo; sempre in questo giorno Gesù Cristo, il nostro Salvatore, risuscitò dai morti. Infatti Lo crocifissero la vigilia del giorno di Saturno, ed il giorno dopo quello di Saturno, che è il giorno del Sole, apparve ai suoi Apostoli e discepoli, ed insegna proprio queste dottrine che abbiamo presentato anche a voi perché le esaminiate». (I Apologia,LXVII 1-7)