29.03.2026 – Le Palme: Restate qui e vegliate con me (Mt 26,38)
, Categoria: Commento al Vangelo, Liturgia,Il racconto della passione di Cristo ci introduce nella settimana santa: una lunga veglia tra il buio dell’abbandono, dei tradimenti, degli oltraggi e derisioni, delle condanne false: non c’è dramma umano che non si ritrovi in Gesù sofferente. Tutto si somma nell’estremo grido di solitudine sulla croce: “Mio Dio, perché mi hai abbandonato?”.
Gesù vive l’amore estremo del suo essere Dio che lo porterà a perdere se stesso annullandosi totalmente per vivere insieme la tragedia dell’uomo senza Dio, senza Padre, senza amore, solo con se stesso. È ogni uomo che in lui prova la paura di essere abbandonato e il bisogno di gridare a Dio dal profondo del suo peccato.
Una settimana da vivere portando con Gesù il peso del mondo. Per fare con lui l’esperienza liberante della sua misericordia. Una opportunità di estendere il nostro amore anche nelle nostre liturgie, a tutti gli angoli dell’umanità, specialmente a quelli che ci circondano più da vicino, dove c’è odio, discordia, guerra, vari grovigli di egoismi anche nascosti.
Chi condivide la sua passione sarà tra i primi a gioire per l’annuncio del sepolcro vuoto, a sentirsi chiamare per nome come Maria Maddalena, come lei a ricevere la risposta per aver amato molto.
Alla fine saremo felici di sentirci dire: “la pace sia con voi. Vi dò il mio Spirito, la mia stessa vita. Sono ancora con voi e per sempre”.

Ultimi commenti