29.03.2026 – Le Palme: L’UMANITÀ DI GESÙ

29.03.2026 – Le Palme: L’UMANITÀ DI GESÙ

Pubblicato da admin, Categoria: Liturgia, Omelie,

“Prendete, mangiate: questo è il mio corpo”. Egli si fa Pane che è il massimo della mitezza e umiltà.
“Non siete stati capaci di vegliare con me una sola ora”. Ha bisogno di amicizia nel momento del dolore.
“Rimetti la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendono la spada, di spada moriranno”. Annuncia la pace disarmata e disarmante.
“Gli sputarono in faccia e lo percossero; altri lo schiaffeggiarono, dicendo: «Fa il profeta per noi, Cristo! Chi è che ti ha colpito?”… e più avanti: “Sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo deriso, lo spogliarono del mantello e gli rimisero le sue vesti”. Si lascia raggiungere da sputi, insulti perché si sappia che non è l’onore che vince.
“Allora rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso”. Accetta la flagellazione perché ogni tortura diventi sua.
“Intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: «Salve, re dei Giudei!». Accoglie una corona di spine perché non vincano i pensieri umani ma quelli di Dio:
”Ha salvato altri e non può salvare se stesso! È il re d’Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. Ha confidato in Dio; lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: “Sono Figlio di Dio”!». Non scende dalla croce pur potendolo fare, così si rivela Verbo, Parola, Figlio di Dio, Dio!