Visita al gruppo radice – Pensieri dell’Anima (viaggio del 05/07/2013)

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La bella accoglienza ci porta a condividere subito ed ecco un dialogo bello che spazia. Alla vista della teca l’anziana si alza di scatto e il suo sguardo si fissa li. Punta all’essenziale. Ci riporta a Gesù, il centro di tutto. Sei Tu, Gesù, la parola più bella, spiegata, compiuta che tutto raccoglie e racchiude.

Ci colpisce la titubanza di una creatura di fronte alla possibilità di ricevere Gesù Eucaristia. Ci spiega: “Si! Lo voglio! Ma non sono digiuna. Colpisce questo desiderio di averti ma anche di poterti ricevere nel miglior stato possibile. Ci fa riflettere! Allora ogni mio gesto, azione, parola, ogni istante compiendo bene ogni azione mi prepara a riceverti. Allora, rassicurata dalle nostre parole e aver pregato con forza riceve Gesù. Gli infiniti Grazie che escono dalla sua bocca, li dirottiamo a Te, Gesù!

Lo stupore nella potenza di un sorriso. Anche attraverso chi è a contatto con queste creature arriva in qualche modo la Grazia di Gesù Eucaristia. Li vediamo trasformati, felici, attenti ad ogni piccola e semplice parola, ad ogni gesto ad ogni sorriso. Si va per un ammalato o un anziano e lì riuniti troviamo una piccola chiesa. È Gesù che servendosi anche di noi così piccoli, attira tutti a sé.

Di Te, Gesù, parla il tuo apostolo Giovanni e dice: “avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine”.(Gv 13,1). E così vedendo una di queste persone che sta ormai concludendo il suo viaggio terreno, siamo corsi insieme a salutarla dandogli il conforto dell’unzione, con il perdono dei peccati fino alle parole dell’indulgenza plenaria: “per i santi misteri della nostra redenzione, Dio onnipotente ti condoni ogni pena della vita presente e futura, ti apra le porte del paradiso e ti conduca alla gioia eterna. Per poi concludere con l’Ave Maria che ci faceva chiedere insieme: prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Prima di uscire da quella camera non restava che un saluto fraterno con il bacio santo o con una carezza simile a quella di una madre.

Ci sembra che ogni mese contenga una grazia particolare che ci insegna l’arte di amare … e fino in fondo.

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