15.08.2017 – Assunzione di Maria: MARIA VIVE IN CIELO! (Lc 1,39-56)

15.08.2017 – Assunzione di Maria: MARIA VIVE IN CIELO! (Lc 1,39-56)

Pubblicato da Stefano, Con 0 Commenti, Categoria: Liturgia, Omelie,

Cosa possiamo pensare qui sulla terra di Lei che vive in cielo? Non possiamo farla troppo divina per non vedercela sfuggire, né troppo umana per non ritenerla incapace e fragile come noi.

Ella vive in cielo perché “Dio ha guardato l’umiltà della sua serva che ora tutte le generazioni la possono chiamare beata”.

Ma è da quel cielo che guarda la terra, guarda ciascuno di noi con occhi di madre.

Sono occhi che vedono ciò che serve al figlio, lo capiscono come fece a Cana di Galilea quando si accorse del vino che mancava.

Ella vede dei figli da amare e tutto sa chiudere nel suo cuore dando loro la possibilità di un futuro migliore.

Ed è qui il segreto della sua vita che può illuminare non solo il cielo ma anche la terra.

Ella ha un cuore di carne e quanto desidera che diventi così anche il nostro. È raffinato al massimo così da poter amare Dio col cuore e far sì che anche le persone si potessero amare così, col cuore.

Chiediamoci:

“Cos’ha di forte una madre per cui è la più splendida creatura che si possa immaginare sulla terra? Se non l’amore, se non il cuore? Una madre non tiene insieme i suoi figli con l’intelligenza ma con il cuore; quel cuore che tutto spera, tutto crede, tutti aspetta sempre, che tutto copre.

Col cuore una madre è madre. Maria è madre per il cuore suo immacolato cioè ancor più raffinato.

E allora impariamo da Maria che dal cielo sa amare con il cuore che aveva sulla terra: se avremo l’uno per l’altro le mille sfumature suggerite dal cuore, dal cuore che soffre veramente con chi soffre, che previene i desideri, che si interessa degli interessi altrui fisici, spirituali… avremo raggiunto lo scopo più ambito: essere una famiglia più forte anche di quella naturale.

Chi ci darà questa forza così potente che preserverà tanti dal sentirsi isolati, tanti dal sentirsi anche abbandonati a se stessi nelle proprie prove? Un cuore di carne in ciascuno di noi, un cuore raffinato simile al cuore di Maria (da uno scritto di Chiara Lubich del 1973).

Un’ultima annotazione:

Maria sa avvicinare al figlio Gesù e al Padre, sicura che la sua mediazione porta frutto, così come canta anche il poeta Dante:

 “Donna, se’ tanto grande e tanto vali,/ che qual vuol grazia e a te non ricorre,/ sua disïanza vuol volar sanz’ali”; – Signora, sei sì grande e sì potente di fronte a Dio, che chiunque voglia grazia da Lui, senza ricorrere a te è come se desiderasse volare senz’averne le ali – (Paradiso, Canto 33°)