25.5.2014 – 6^ Domenica di Pasqua: Il respiro dell’Amore!

25.5.2014 – 6^ Domenica di Pasqua: Il respiro dell’Amore!

Pubblicato da Stefano, Con 0 Commenti, Categoria: Liturgia, Omelie,

1. “CHI ACCOGLIE I MIEI COMANDAMENTI E LI OSSERVA, QUESTI È COLUI CHE MI AMA” (Gv 14,21)
Si parte dall’accoglienza della Parola di Gesù che si riassume nel comandamento che chiama “suo”: come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri (Gv 13,34).
È un amore che acquista sempre più la misura più alta fino all’unità: “tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi” (Gv 17,21).

E ciò “richiede un cuore spogliato di ogni interesse mondano, lontano dalla vanità e dalla discordia; un cuore accogliente, capace di sentire con gli altri e anche di considerarli più degni di se stessi”. (Papa Francesco ai Vescovi Italiani)
2. “CHI AMA ME SARÀ AMATO DAL PADRE MIO” (Gv 14,21)
Il Padre ama Gesù e quindi anche chi è assimilato a Gesù, “fa” come Lui.
3. “ANCH’IO LO AMERÒ E MI MANIFESTERÒ A LUI” (Gv 14,21)
Nasce una vera relazione che è reciproca conoscenza.
4. “IO PREGHERÒ IL PADRE CHE VI DARÀ UN ALTRO PARACLITO CHE RIMANE PRESSO DI VOI E SARÀ IN VOI” (Gv 14,16.17)
Gesù ha iniziato un progetto che non può interrompersi con la sua partenza. È il progetto unico e globale raccoglierà tutti i sani progetti che la storia registra nelle miriadi presenze dell’uomo sulla terra. Per questo non ci lascia orfani, allo sbando.
Gesù pensa allo Spirito Santo che tra breve scenderà su quelle persone per guidarle alla verità tutta intera. È significativa la preghiera che Egli rivolge al Padre perché possiamo avere con noi lo Spirito che opera come dice Gesù: “Voi mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete”(Gv 1419). È una vita che cresce anche in noi.
L’ opera più grande dello Spirito è infatti formare nelle persone Gesù. Per questo Gesù può dire: “in quel giorno saprete che io sono nel Padre mio e voi in me ed io in voi (Gv 14,20)”.

Per vivere:
È necessario un atteggiamento di apertura allo Spirito e cioè alla Parola e alla funzione del Pane eucaristico. E questo sarà fonte di luce per la vita di ogni giorno e per cogliere i segni del tempo che sono i moti dello Spirito.

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