26.11.2017 – 34^ DEL T.O. CRISTO RE DELL’UNIVERSO: «CHE COSA FAI QUI?»

26.11.2017 – 34^ DEL T.O. CRISTO RE DELL’UNIVERSO: «CHE COSA FAI QUI?»

Pubblicato da Stefano, Con 0 Commenti, Categoria: Editoriali, Liturgia,

A soli 18 anni Denis Marini ha già ben chiaro che dalla sua vita non può venire niente di buono: marcio di droga, vive su una panchina di Cesena.

È lì che un sabato sera tra il sindaco e gli assessori avanza un prete – don Oreste Benzi -, sta entrando in municipio con tutti gli onori dovuti a un personaggio già famoso.

Invece molla le autorità e si ferma alla panchina: «Che cosa fai qui?». Denis sbiascica infastidito: «E cosa vuoi che faccia? Sono tossico e i miei mi hanno sbattuto fuori di casa».

Il prete non perde tempo: «Perché non vieni via con me?». Denis non ci crede nemmeno per un attimo: «Vattene per la tua strada che io vado per la mia».

La sera dopo il prete si ripresenta: «Ti rifaccio la stessa proposta ma stavolta ti spiego anche perché: il Signore ha cose grandi per te».

Succedeva tanto tempo fa.

Oggi Denis ha 43 anni e ha aperto nelle Marche una casa famiglia della ‘Papa Giovanni XXIII’, dove con sua moglie Monica crescono 11 figli, tre nati da loro, gli altri in affido. La sua vita, come quella di tante altre persone che non conoscevano più la speranza, è stata stravolta dall’incontro inaspettato con il sacerdote: «Si è fermato alla mia panchina… era il primo che non riconosceva in me il drogato ma cercava l’uomo. Tutti noi automaticamente vediamo subito il limite dell’altro, invece don Oreste vedeva come prima cosa l’aspetto positivo. Per questo lo seguivi». Denis non era abituato a sentirsi amato, anzi, «nemmeno concepivo che dentro di me potesse esserci qualcosa di positivo, eppure lui mi aveva scelto».

Seguirono due anni in un centro terapeutico della Comunità a Rimini, la riconquista della vita, l’irruzione della fede.

Ma ancora non bastava, nel suo cuore lavorava come un tarlo un’inquietudine senza motivi, se non quell’annuncio di due anni prima, «il Signore ha grandi cose per te», divenuto il desiderio bruciante di camminare accanto agli ultimi «come lui aveva fatto con me», e così nacque la casa famiglia.

L’ultima volta che don Benzi e Denis si sono visti era l’ottobre del 2007, una notte in cui pregavano vicino ai falò, insieme alle schiave della prostituzione.

Una settimana dopo il sacerdote moriva e «per me moriva il mio vero padre».

Lucia Bellaspiga in avvenire  del 29.10.2017

 

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