06.07.2025 – 14^ del Tempo Ordinario: La messe è molta, ma gli operai sono pochi (Lc 10,12)

06.07.2025 – 14^ del Tempo Ordinario: La messe è molta, ma gli operai sono pochi (Lc 10,12)

Pubblicato da admin, Categoria: Commento al Vangelo, Liturgia,

Gesù invia i discepoli in missione. Essi sono il segno di tutti gli ‘operai’ che il Signore Risorto invia nel tempo della Chiesa. L’amore di Dio che noi cristiani abbiamo sperimentato non possiamo tenerlo per noi: siamo chiamati e inviati a testimoniarlo e a donarlo con la nostra vita. Nel brano evangelico Gesù suggerisce lo stile della vita del ‘mandato’.
Innanzitutto è importante guardare al mondo e alle persone con benevolenza. La messe infatti è quanto di più prezioso si attende come frutto della terra e del lavoro degli uomini. Di fronte a questa messe, che è sempre abbondante, ci sta la scarsità, il piccolo numero degli ‘operai’. A ricordarci che sempre siamo lievito nella massa, che siamo ‘piccolo gregge’. Questa parola allora ci invita ad avere uno sguardo positivo verso ogni persona ed ogni situazione di vita. Guardare come ci guarda Dio: per Lui c’è sempre del bene che tiene accesa la speranza. Per Dio non si può mai dire ‘basta!’, tanto meno ‘mai’.
E poi ci viene suggerito un secondo atteggiamento: siamo in pochi, ma il segreto è far sì che Gesù Risorto sia presente, come dice l’espressione di Matteo “dove due o tre sono uniti nel mio nome io sono in mezzo a loro”. Per questo il numero esiguo non deve scoraggiare, ma deve piuttosto provocare ad essere uniti nel nome del Risorto. ‘Nel nome’ significa nell’amore. Se nella comunità, pur piccola, c’è questo stile di amare e amarsi reciprocamente, non c’è da temere.
Con Lui presente ancora una volta risuona quella Parola che riscalda i cuori.
La messe è molta, ma gli operai sono pochi (Lc 10,12)