10.08.2025 – 19^ del Tempo Ordinario: La fatica dell’attesa
, Categoria: Commento al Vangelo, Liturgia,Lo dobbiamo ammettere: l’attesa non è facile. Basta osservare la gente che fa la coda allo sportello.
L’attesa mette alla prova la propria pazienza, può rivelarsi stressante e può generare ansia o, addirittura, paura.
Gesù ci invita ad attenderlo, ad attendere il suo passaggio, ad attendere il suo ritorno. E proclama “Beati” quelli che sanno restare vigilanti, quelli che non vengono meno…
Sono sempre in tenuta di partenza e, possiamo dire, con la valigia pronta carica di atti di Amore costanti.
È infatti l’Amore che tiene desti liberando dal ripiegamento su di sé e dal proprio comodo.
Se vogliamo veramente bene a qualcuno, anche le incombenze più dure, più faticose ci pesano di meno.
E non c’è altro modo che garantisce un tipo di tranquillità anche di fronte a fenomeni improvvisi e non previsti; si annotano di don Pino Puglisi le ultime parole di
Stare in piedi nell’Amore accolto e dato in continuazione, è apportatore di pace e serenità.
È così che è possibile mantenere la speranza in quel Dio che ci ha pensati, voluti, ci assiste in ogni momento e ci vuole felici per sempre.
Non c’è proprio da temere per chi in Lui si abbandona e vive nell’Amore.
Ricordiamo che il ritorno del Signore non è un episodio qualsiasi della nostra esistenza: è lì che confluisce la nostra speranza, è in quel momento che si gioca la nostra salvezza, la vita eterna. Ecco perché vale la pena di tenere gli occhi aperti e il cuore desto.

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