12.04.2026 – 2^ Domenica di PASQUA: LA DOMENICA TEMPO PRIVILEGIATO

12.04.2026 – 2^ Domenica di PASQUA: LA DOMENICA TEMPO PRIVILEGIATO

Pubblicato da admin, Categoria: Liturgia, Omelie,

1° GIORNO DELLA SETTIMANA, LA DOMENICA PER I CRISTIANI
È là dove si può sperimentare la presenza di Gesù Risorto. Da quel giorno scaturisce la pace di Gesù, il mandato e il sacramento della riconciliazione.
Inizia il tempo della fede e non dell’evidenza. Il tempo di un annuncio che come il testimone in una staffetta passa dall’uno all’altro. Non è un fatto personale ma di una comunità che sa interscambiarsi, sa cedere il posto al fratello e alla sorella uniti tutti nel nome di Gesù. L’importante è che l’annuncio accada e sia testimoniato, non importa da chi. Tutti infatti si è chiamati ad esserlo.
Lo stesso Giovanni, che riporta il vangelo di oggi, costatava che più si allontanavano i primi tempi, e più in alcuni nascevano dubbi sulla risurrezione e lui suggerisce: se vuoi trovare Gesù Risorto, vai a messa la domenica.
I martiri di Abitene, privati della messa, testimoniarono che senza domenica non potevano vivere, e per questo furono martirizzati. TOMMASO INCONTRA GESÙ Ma alla fine Gesù conclude: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!» (Gv 20,29). Per Gesù beati sono coloro che non hanno visto, non perché a loro costa di più credere e quindi hanno maggiori meriti, sono beati perché la loro fede è più genuina, più pura, anzi, è l'unica fede pura.
Errori di Tommaso:
➢ Non stare con gli altri che non sono più bravi di lui. I dubbi nascono anche in loro ma sono ancora insieme, come voleva Gesù.
➢ Non credere alla Parola.
➢ Lasciare la Cena del Signore senza tener conto che Egli aveva detto: fate questo in memoria di me.
E I NOSTRI?
➢ Pensare che si può andare avanti da soli e quindi senza bisogno degli altri.
➢ Basarsi su di una fede devozionale legata a situazioni verificabili. Ad es. la preghiera esaudita come chiedo.
➢ Non sfruttare la possibilità della messa domenicale che è determinante per l'esperienza di Gesù Risorto.
QUALI I RIMEDI?
➢ Accogliere gli altri come dono che Dio fa e tessere rapporti fraterni
➢ Essere guidati dalla Parola e con essa tradurre ogni evento della nostra vita in "Dio mi ama"; "sei tu che vieni a visitarmi"; "Mio Signore e mio Dio".
➢ Fare come Tommaso che non andrà più via perché il Risorto è la passione sua e di tutti i suoi vecchi amici.
La parrocchia dovrebbe pian piano trasformarsi da "quelli che vanno in Chiesa" a "coloro che testimoniano che Gesù è vivo": strumenti piccoli, poveri quanto si vuole, ma che fanno cantare le misericordie del Signore.
"I cristiani non dovranno e non potranno mai essere segno di potere per risolvere i grandi problemi, ma hanno il potere con la loro vita di essere sempre e dovunque un segno del Risorto" (Tonino Bello)