Caro, Gesù,

Ti abbiamo chiesto l’Oratorio, l’abbiamo sognato ed è arrivato.

È lì non per qualcuno ma per la gioia di tanti, che speriamo siano sempre di più.

È forse per questo che tu l’hai concesso?

Non trovo merito alcuno né in me prete, né in altri.

L’Oratorio è tua iniziativa!

Ora Ti chiediamo che sia:

Palestra di servizio. Se ne colga l’utilità, lo si senta come casa propria e luogo dove, in particolare i piccoli, gli adolescenti e i giovani, possano maturare sia umanamente che spiritualmente.

Oasi di pace.  Si costruisca e si viva la pace, e la si doni a piene mani.

Ambiente di corresponsabilità. Ognuno sia responsabile e di aiuto a Te nel portare avanti la tua opera.

Per questo fissa Tu, le fondamenta sicure.

1. Prova a togliere dalle nostre menti e dai nostri cuori le frasi: “non me la sento”, “non ne ho voglia”, “non posso”, “quando ho tempo, lo faccio”, che lasciano tutto a metà e strapazzano la vita.

2. Dona anime – e vorrei essere anch’io tra queste! – decise ad accogliere il tuo Amore immenso e infinito, diretto a ciascuno e a ciascuna e lo possano ricambiare con un “sì” pieno che fa vivere da fratelli e sorelle, perché figli e figlie dell’unico Padre.

E, in tal modo, si possa godere, per la loro unità, della Tua costante presenza tra noi e donare questo tesoro trovato a tutti, dicendo: coraggio, non temere, Dio ti ama immensamente!

3. Apri la mente che pensa, il cuore che decide, le mani che donano perché, nel poco o tanto che si dà, si sperimenti che “c’è più gioia nel dare che nel ricevere” (At 20,35).

In tal modo l’oratorio potrà essere pagato del tutto e reso più funzionale, così da esprimere ancor meglio la bellezza di Te che come ideatore invisibile hai guidato le menti e le braccia operose di chi l’ha poi realizzato concretamente.

4. Aiuta ciascuno ad andare oltre il modo di vedere personale, a non chiudersi nel proprio gruppo, superando, per questo, le inevitabili difficoltà e ostacoli a cui vanno incontro necessariamente le tue opere.

Ognuno di noi è chiamato, del resto, a contribuire in tanti modi al suo sviluppo nel tempo.

Non ci hai messo Tu in mente:

 “Io conosco i progetti che ho fatto

a vostro riguardo,

progetti di pace e non di sventura, 

per concedervi un futuro pieno di speranza?”

 (Ger 29,11).

Grazie ancora per tutto ciò che farai!

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