Otto per mille alla Chiesa Cattolica

Otto per mille alla Chiesa Cattolica

Pubblicato da Stefano, Con 0 Commenti, Categoria: Articoli,

Con l’espressione “otto per mille” che cosa si intende?

La legge 222/85 ha stabilito che una percentuale del gettito complessivo dell’Irpef, pari appunto all’otto per mille, sia destinata per scopi sociali, umanitari, religiosi, caritativi e culturali. Ogni contribuente può scegliere di destinare l’otto per mille alla Chiesa Cattolica, allo Stato, o ad altre confessioni religiose.

In quale periodo dell’anno è possibile aiutare la Chiesa Cattolica scegliendo di destinarle l’otto per mille? Al momento della dichiarazione dei redditi.

Chi può destinare l’otto per mille alla Chiesa Cattolica?

Tutti i contribuenti che hanno l’obbligo di presentare il modello Unico o il 730 o che hanno ricevuto il modello CUD (che hanno percepito solo redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati e sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi).

Firmando per destinare l’otto per mille si paga una tassa in più?

No. Infatti con la firma si esprime solo una preferenza per far destinare l’otto per mille del gettito complessivo dell’Irpef già versato da tutti i contribuenti.

Per quanti e quali scopi la Chiesa Cattolica deve impiegare i fondi provenienti dall’otto per mille?

La legge 222/85 prevede, per la Chiesa Cattolica, tre scopi: esigenze di culto e di pastorale, interventi di carità in Italia e nel Terzo Mondo, sostentamento del clero diocesano.

Come viene ripartito l’otto per mille tra i diversi destinatari?

In proporzione alle scelte espresse dai contribuenti, senza tener conto degli astenuti. Coloro che non sono più tenuti a presentare il proprio modello CUD, possono comunque destinare l’otto per mille alla Chiesa Cattolica. In che modo?

Per effettuare la scelta sul CUD bisognerà apporre due firme:

- una in fondo al modello CUD, nella casella ”Chiesa cattolica”, facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta;

- e un’altra anche nello spazio ”Firma” posto nella certificazione sotto al riquadro riservato alla scelta relativa all’otto per mille.

Consegnare entro il 31 luglio solo la scheda con la scelta, in una normale busta bianca chiusa, che deve recare cognome, nome, codice fiscale del contribuente e la dicitura “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DELL’OTTO E DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF” (la dicitura completa è necessaria anche se si sceglie di firmare solo per la destinazione dell’otto per mille ) secondo una delle seguenti modalità:

A. presso qualsiasi ufficio postale. Il servizio di ricezione è gratuito.

B. Ad un intermediario fiscale abilitato alla trasmissione telematica (commercialisti, CAF). Gli intermediari hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per il servizio.

Il cinque per mille è una scelta alternativa all’otto per mille?

No assolutamente. E’ una possibilità in più che si affianca all’otto per mille; non comporta né spese ulteriori né fa concorrenza all’otto per mille.

Chi decide la ripartizione dei fondi assegnati alla Chiesa Cattolica?

La ripartizione dei fondi dell’otto per mille assegnati alla Chiesa Cattolica viene discussa e decisa in occasione dell’ Assemblea Generale dei Vescovi.

Dove posso trovare il rendiconto nazionale e diocesano?

Il rendiconto a livello nazionale è pubblicato sul Notiziario della C.E.I. (www.chiesacattolica.it)

mentre i rendiconti diocesani relativi all’otto per mille destinati alle esigenze di culto e di pastorale e alle opere di carità vengono pubblicati ogni anno rispettivamente sui bollettini diocesani di ogni diocesi.

 

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