02.11.2025 – 31^ del Tempo Ordinario – I Defunti: Dal Concilio al Vaticano II

02.11.2025 – 31^ del Tempo Ordinario – I Defunti: Dal Concilio al Vaticano II

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Con questo atteggiamento di fondo mi propongo di vivere la visita pastorale.
Collaudata fin dall’antichità, dal Concilio di Trento è uno dei principali doveri del Vescovo, una forma di prossimità del pastore alle comunità della sua Chiesa.
Nella storia della nostra Diocesi rimangono memorabili molte visite del passato, soprattutto quelle condotte dal vescovo Napoleone Comitoli (1591-1624), che viaggiava con poche persone al seguito per non gravare sulle parrocchie povere, talvolta rischiando la vita per le strade impervie e le cattive condizioni del tempo. Con la predicazione e l’amministrazione dei sacramenti, portava sul territorio il fermento della riforma tridentina; verificava, dal vivo e con inventari, non solo lo stato degli edifici, degli arredi e della suppellettile liturgica,
ma soprattutto la preparazione culturale e lo zelo pastorale dei sacerdoti, ai quali venne ribadito l’obbligo di realizzare e custodire aggiornata l’anagrafe con i registri dei battesimi, dei matrimoni e dei defunti. Non era un dato puramente formale e burocratico: voleva significare il contatto diretto e assiduo con le persone. Il Vescovo stesso, con il suo esempio e il suo rendersi prossimo, contribuì a consolidare la vita interna delle comunità e a infondere nella popolazione un forte senso di appartenenza alla Chiesa.
Il Concilio Vaticano II ha contribuito a rinnovare i fini e le modalità della visita, quale azione animata dalla carità pastorale del Vescovo, riconosciuto principio e fondamento visibile dell’unità della Chiesa diocesana. Sfuma l’aspetto ispettivo, mentre diventa prioritario l’incontro del pastore con i sacerdoti e con i fedeli, un’occasione – come prevede il Direttorio dei Vescovi – con cui “ravvivare le energie degli operai evangelici, lodarli, incoraggiarli e consolarli” e anche “richiamare tutti i fedeli al rinnovamento della propria vita cristiana e ad un’azione apostolica più intensa”.
In questa linea vanno ricordate almeno le visite pastorali più recenti: quella compiuta dal Card. Gualtiero Bassetti negli anni 2013-2017 e, in precedenza, quella di Mons. Giusep-pe Chiaretti (2001-2005).
(Ivan Maffeis, vescovo)