08.02.2026 – 5^ Domenica del T.O.: CHI È GRANDE NON È SUPERBO

08.02.2026 – 5^ Domenica del T.O.: CHI È GRANDE NON È SUPERBO

Pubblicato da admin, Categoria: Editoriali, Liturgia,

Solo il superbo pensa di essere grande scimmiottando Dio.
Dio che è veramente grande lo si vede dal suo agire: fa le cose per amore e fa grande ciò che tocca o semplicemente sfiora. Da qui la sua grandezza. Va’ in croce e trasforma il dolore in amore, la notte in vita.
La sua gloria è l’uomo vivente e tutto ciò che ha creato. Trovi una grandezza che ricade a tuo vantaggio. Dio non si gloria di se stesso ma fa della gloria che gli viene innalzata un modo per deporre i potenti dai troni e innalzare gli umili.
Chi si fa o crede potente diviene cieco perché non vede la potenza dell’umiltà dei gesti. E questa fa il suo corso fino a scalzarlo. Cadono i superbi perché non hanno consistenza e non perché Dio era stato spodestato.
Di altro egli è geloso, di te che sei prezioso/a ai suoi occhi e non può accettare il sopruso e l’oppressione. A Mosè disse: ho visto l’umiliazione del popolo…Ho visto!
E se questo accade, egli ne fa un cantiere di ricostruzione. È grande e può trasformare le macerie in grattacieli.
Il male distrugge con l’egoismo e la superbia, il bene costruisce con l’amore e l’umiltà. Il male sarà sconfitto anche se dopo illusioni, danni e distruzioni; la vittoria del bene dice la grandezza più vera di Dio. Occupare o stare al centro è una posizione innaturale perché è quella di Dio che da lì gestisce con amore tutte le cose. (dip)