09.11.2025 – 32^ del Tempo Ordinario – Dedicazione Basilica Lateranense: Come ad amici di casa
, Con 0 Commenti, Categoria: Editoriali, Liturgia,Nell’iniziare questa singolare esperienza di grazia, mi accompagna il motto che ho scelto con la nomina a Vescovo: “Cristo in voi”. Tratto da una lettera di san Paolo (Col 1,27), esprime l’impegno per un annuncio missionario che renda “ogni uomo perfetto in Cristo”, insieme alla certezza che Lui già ne abita il cuore e costituisce la possibilità di comprensione e di comunione.
Sento la visita pastorale come un invertire il cammino che solitamente convoca la gente dalle case alla chiesa: un “uscire” – secondo l’indicazione di Papa Francesco – per entrare nell’ambiente di vita delle comunità, conoscerne le vicende, i problemi e le stanchezze, le speranze e i progetti; un confermare i fratelli, segno di una Chiesa che si prende cura, si confronta e affronta con coraggio anche le difficoltà.
In questa stagione complessa vogliamo aiutarci a riconoscere le opportunità che ci si schiudono, reagendo all’affievolimento della tensione spirituale e cercando sempre le persone, anche nell’occasionalità degli incontri.
Con tale disponibilità vorrei andare incontro alle comunità, facendo mio il desiderio con cui Papa Francesco arrivava in Brasile:
“Poter visitare tutti i rioni, bussare a ogni porta, dire ‘buongiorno’, chiedere un bicchiere di acqua fresca, prendere un caffè, parlare come ad amici di casa, ascoltare il cuore di ciascuno, dei genitori, dei figli, dei nonni…”.
Confido nell’aiuto dell’unico Buon Pastore, perché modelli sempre più il mio comportamento sul suo, secondo l’esortazione di san Paolo:
“Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti come custodi per essere pastori della Chiesa di Dio, che si è acquistata con il sangue del proprio Figlio” (At 20,28).
(Ivan Maffeis, vescovo)

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