09.11.2025 – 32^ del Tempo Ordinario – Dedicazione Basilica Lateranense: GESÙ È IL NUOVO TEMPIO Gv 2,13-22.

09.11.2025 – 32^ del Tempo Ordinario – Dedicazione Basilica Lateranense: GESÙ È IL NUOVO TEMPIO Gv 2,13-22.

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La Chiesa comunità è la maniera con cui Cristo è presente nella storia e ha relazione con gli uomini.
Il Pane di Vita è Corpo di Cristo, è Cristo e fa la comunità, cioè tutti i credenti diventano ciò di cui si nutrono. I cristiani sono uniti a Cristo in modo tale da essere tutti insieme già sulla terra la presenza dell’unico corpo che è quello personale di Cristo Risorto.
Noi come cristiani abbiamo a che fare solo con Gesù, perché chiunque incontri per la strada, in casa tua – tuo padre, tua madre, per il padre e la madre i figli – non sono proprietà personale, sono Gesù per te. Perché sono pezzi di Gesù sono Gesù allo stesso modo che in ogni particella di ostia consacrata c’è tutto Gesù, così in ogni membro del corpo di Gesù, c’è tutto Gesù. Per questo Gesù può dire: qualunque cosa avete fatto al più piccolo, l’avete fatta a me.
Ne vengono delle conseguenze straordinarie. Non soltanto riguardo a chi ha fame, a chi manca di soldi, a chi manca di lavoro ma se c’è un povero in una casa, magari anziano e non c’è nessuno che va a trovarlo, questo è un assurdo per noi cristiani.
Ma come, io sto languendo in una sala, nessuno viene a trovarmi e io, corpo parrocchiale, posso dirmi cristiano? Come è possibile lasciare dei malati in ospedale o a casa che talora non hanno nessuno che se ne cura, anche nessuno che lo viene a sapere, quando sono Gesù?
Io oggi sono chiamato ad essere l’aiuto per chi ha bisogno: se ho gli occhi buoni e un altro non ci vede, devo essere occhio per lui, se ho salute e un altro è malato, sarò io la salute per l’altro.
Nella parrocchia nessuno è estraneo all’altro. Dovrebbe finire lo scandalo dei cristiani che vanno a mangiare lo stesso Gesù senza conoscersi, senza guardarsi in faccia, senza sapere se l’altro ha una pena nell’anima, senza preoccuparsi se l’altro ha mangiato il giorno prima, senza sapere i pesi che l’altro ha.
Suggerimento: individuare chi è nel bisogno e farne partecipi tutti. Farne un elenco. Avremo scoperto i veri tesori di Gesù!