10.08.2025 – 19^ del Tempo Ordinario: PICCOLO GREGGE IN ATTESA – Lc 12, 32-40.
, Categoria: Liturgia, Omelie,Il regno di Dio che stabilisce la sua presenza sulla terra è frutto di un amore che inizia da due per poi allargarsi a macchia d’olio.
E due è la coppia, pensata e voluta da Dio, che lo contiene. Il sacramento che interviene nella vita dei due, come grazia speciale di Dio, che è il suo amore immenso ed eterno, fa dono di questo regno. Poi nell’arco del tempo ci rendiamo conto che spesso è un dono tenuto là come un pacco rimasto intatto e che dice la mancata occasione di un’esperienza di quel cielo che Dio vuole far assaporare a tutti anche sulla terra. Ma per fortuna i doni di Dio non vanno mai a male e possono essere sempre rivitalizzati. E quando sta bene la coppia, sta bene anche la chiesa; quando sta male la coppia, anche la chiesa vive la sua tribolazione.
Piccolo gregge così ora e così sempre.
Esso avanza sulla terra in un cammino che è nello stesso tempo desiderio e insieme attesa sicura di quella felicità che manca quando, sedentari, ci si mette a gustare ciò che passa e non ha sapore se non passeggero.
Così questo piccolo gregge, che prefigura un popolo, trova nella volontà di Dio vissuta con intensità il suo motivo d’essere e di vivere. E questo perché è già in sé ciò che Dio vuole e benedice ogni giorno.
È Gesù stesso ad incarnare questo regno: viene per amore, vive nell’amore e muore d’amore; la risurrezione, che ne è l’espressione definitiva, è frutto dell’amore che è, si vive e rimane per sempre.
E il cantiere del regno è sempre aperto, notte e giorno. Ed è qui che Egli ci vuole incontrare ed è qui che bussa. E la porta si apre da sola.
Ora sappiamo bene cosa fare!

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