12.10.2025 – 28^ del Tempo Ordinario: Il terreno e i suoi frutti

12.10.2025 – 28^ del Tempo Ordinario: Il terreno e i suoi frutti

Pubblicato da admin, Categoria: Editoriali, Liturgia,

Le nostre famiglie, le nostre comunità, i nostri paesi vivono del servizio fedele e silenzioso di quanti portano avanti le responsabilità che a vita ha loro affidato in famiglia come nel lavoro, nella vita civile come nella Chiesa.
Quante volte, in questi tre anni di ministero episcopale in mezzo a voi, mi sono trovato a riconoscere con gratitudine i segni della visita di Dio in sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose e in tanti laici: persone umili, consapevoli delle loro fragilità, ma proprio per questo capaci di compassione e di perdono; persone luminose, animate dalla forza dello Spirito; persone dal cuore aperto, educate alla preghiera, all’incontro con il Vangelo e all’amore per gli altri.
Con il loro vissuto disegnano il volto della nostra Chiesa, nella quale trova casa la vita di ciascuno; una Chiesa che – diceva Papa Benedetto – è “minoranza creativa”, dotata di “un’eredità di valori che non sono cose del passato, ma una realtà molto viva e attuale”, che la rende capace di “determinare il futuro ”.
La parabola del Seminatore costituisce il punto di partenza nella preparazione della visita pastorale.
Alla sua luce vi chiedo di ritrovarvi e di confrontarvi, innanzitutto per riconoscere ciò che nelle nostre comunità funziona, i frutti che ne impreziosiscono il terreno, la ricchezza della Tradizione e i linguaggi con cui oggi esprimerla.
In secondo luogo, date un nome anche ai sassi e alle spine, che rischiano di soffocare il seme della Parola e l’appartenenza alla Chiesa e alla comunità nel suo insieme.
Infine, a partire dai segni di attesa e di speranza, individuate una priorità da assumere per assicurare un buon raccolto anche alla stagione di domani.
(Ivan Maffeis, vescovo)