12.10.2025 – 28^ del Tempo Ordinario: PURIFICAZIONE E SALVEZZA Lc 17, 11-19.

12.10.2025 – 28^ del Tempo Ordinario: PURIFICAZIONE E SALVEZZA Lc 17, 11-19.

Pubblicato da admin, Categoria: Liturgia, Omelie,

Purificati non significa salvati.
La purificazione è frutto di un miracolo che può non far cambiare nessuno, mentre la salvezza è frutto della grazia che porta alla conversione.
Gesù ebbe a dire: “Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona” (Lc 11,29), e sapeva che il segno richiesto non avrebbe prodotto nessun cambiamento.
Era un segno evidentemente miracoloso – come lo fu quello dell’acqua tramutata in vino alle nozze di Cana - ma per loro solo esteriore, mentre il Suo quello di Giona avrebbe avuto la capacità di fare una cosa nuova, la trasformazione della vita: “Poiché, continua, come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione”.
Quell’ unico e solo che torna indietro a ringraziare Gesù, coglie questa nuova possibilità e non se la lascia scappare.
Gesù chiama il gesto un “rendere gloria a Dio” che è la scoperta del suo Amore infinito che raggiunge la persona e la cambia. Una conversione che è frutto di un tale amore che ti invade e per questo puoi cambiare la vita!
Gesù sembra rammaricato che solo uno sia tornato dal momento che egli avrebbe voluto salvare tutti e dieci. E qui si svela il suo modo di agire che fa del bene lasciando liberi di usufruirne ma senza forzare la volontà di nessuno.
Forse sarà proprio per questo che egli attende il momento opportuno in cui uno si accorge del suo amore e può decidersi a vivere non più solo per se stesso (soltanto purificato) ma anche per gli altri (salvato) così da diventare testimone della grazia ricevuta.
Del resto nessuno può essere veramente felice da solo perché è la relazione con Dio e con gli altri a chiudere ogni solitudine e a sentirsi bene.