14.09.2025 – 24^ del Tempo Ordinario – Esaltazione della Croce: UNA VITA ROVESCIATA Gv 3,13-17.

14.09.2025 – 24^ del Tempo Ordinario – Esaltazione della Croce: UNA VITA ROVESCIATA Gv 3,13-17.

Pubblicato da admin, Categoria: Liturgia, Omelie,

C’è da scoprire L’Amore nella Croce. Ed è possibile quando qualcuno si sacrifica per te! Non a parole ma a fatti. Non te lo dice ma lo fa e puoi chiederti: chi glielo fa fare?
E allora potrai percepire dentro di te che c’è qualcuno che deve averglielo dimostrato e fatto sentire personalmente. E appare come persona preziosa che rifulge dentro ondate continue di egoismo.
È vero che ad amare s’impara amando, come è vero che l’amore vero viene dall’Alto. Ecco perché Gesù è credibile! Egli non lancia dal cielo il grido dell’Amore ma dalla terra quello del Dolore, che sono le due facce della stessa medaglia …se ben vediamo, quaggiù, il dolore dalle mille facce ci accompagna ovunque… siccome il cielo aveva il suo Dio, allora Dio stesso, venendo fra noi, ha fatto giustizia e, andando in croce, come Crocifisso e Abbandonato, è diventato anche Dio della terra. È la sua fantasia divina che ci dà la possibilità di attraversare questa valle fatta piuttosto di lacrime che di sorrisi, facendosi compagno con le sue ferite addosso. Non possiamo più continuare a lamentarci troppo…
Sulla terra chi non sa soffrire, non sa nemmeno amare. È questa la differenza tra cielo e terra: qui si ama soffrendo, là resta solo l’amore.
Lo dice bene l’apocalisse: “Udii una voce potente, che veniva dal trono e diceva: "Ecco la tenda di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro ed essi saranno suoi popoli ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio. E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarà più la morte né lutto né lamento né affanno, perché le cose di prima sono passate" (Ap 21,3-4).
Cosa allora fare?

Fare in modo che il dolore non abbia il sopravvento, e questo non accade se si ama. È proprio amando che lo si capisce.

Imparare a piangere con chi piange, condividere la sofferenza dell’altro/a. Non solo l’allevia, ma ne fa capire il risvolto positivo. Tutto è più leggero quando lo si divide tra più.

Non vivere nell’illusione che evadendo ciò che fa male, poi si sta meglio.