16.11.2025 – 33^ del Tempo Ordinario: Con la vostra perseveranza…
, Categoria: Commento al Vangelo, Liturgia,Qualcuno, forse, l’immagina come un percorso trionfale. Il regno di Dio avanzerebbe come un rullo compressore, eliminando tutti gli ostacoli e attestandosi su tutta la faccia della terra. Di successo in successo, di vittoria in vittoria. Ebbene, costui resterà deluso ascoltando il vangelo di questa domenica: Gesù annuncia ai suoi discepoli persecuzioni, tradimenti che si verificheranno nelle loro stesse famiglie e una valanga di odio che si rovescerà su di loro.
Qualcuno vuole pensare a tutti i costi in modo ottimistico: progresso, benessere, pacificazione. Una progressiva eliminazione dei conflitti, una cancellazione degli attriti, una soluzione di tutti i contrasti ancora aperti. ma Gesù sembra tratteggiare un quadro a tinte fosche: sollevazioni, guerre, terremoti, pestilenze, "fatti terrificanti e segni grandi nel cielo".
Ma perché tutti questi discorsi, questi annunci così foschi? Per metterci paura? Per tenerci all’erta e fare in modo che viviamo in stato di allarme continuo, pronti alla difesa? No, Gesù non vuole che i suoi discepoli coltivino sogni di successo e di gloria e che quindi si trovino smarriti di fronte alle persecuzioni e alle prove che arriveranno. Gesù ci vuole realisti, con gli occhi bene aperti sulla storia, pronti a decifrare quanto vi sta accadendo. Il suo è un invito alla fiducia, alla serenità, al discernimento, alla perseveranza. Alla fiducia e alla serenità perché il Signore non abbandonerà mai i suoi discepoli, che troveranno in lui sempre un sostegno e una forza imprevisti. Al discernimento, perché il discepolo non deve essere un ingenuo, pronto a credere a tutti quelli che dichiarano di parlare nel nome di Gesù. Semplice, ma non facile preda di coloro che vogliono ingannarlo. Alla perseveranza, cioè alla fedeltà, alla “tenuta” nel tempo e, quindi, a una fede solida, adulta e responsabile.
Roberto Laurita

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