19.10.2025 – 29^ del Tempo Ordinario: LA FEDE CHE SCOMPARE? Lc 18, 1-8.
, Categoria: Liturgia, Omelie,L’interrogativo che si pone Gesù se al suo ritorno troverà ancora fede, interpella anche noi.
Ma la fede può scomparire?
Lo può – anche se può sempre rigenerarsi – quando:
1. Non viene esercitata. Essa può rattrappirsi.
2. Viene distorta e illude se stessi e altri dando l’idea di credere, mentre è solo pensiero personale.
3. Si sognano le cose di Dio, come si vorrebbe che siano: adattate a noi, diminuite, annacquate se non travisate. Diremo una costruzione che è divina, tirata su con mattoni solamente umani, levigati in proprio e dalla forma che fa bene solo all’occhio.
4. Dio diviene un idolo che concede di farti una tua giustizia fino ad uccidere e fare guerra e lo si può anche ringraziare dopo che è scorso tanto sangue innocente.
5. Ci si ritiene inadeguati a portare avanti il regno di Dio e quindi ci si arena rischiando di perdere anche la speranza.
6. La preghiera diventa una richiesta di cose che appaiono a noi necessarie ma non a Dio che sa ciò di cui abbiamo bisogno ancor prima che gliele chiediamo.
Possiamo verificare la nostra fede:
➢ Come reagiamo al negativo che lancia le sue zaffate di odore cattivo?
➢ come promuoviamo il bene intorno a noi sotto varie forme?
➢ come ne facciamo un’incetta così da frenare se non fermare l’avanzata del male?
Perché vien detto che ai suoi la giustizia sarà fatta prontamente?
Quella che promuove una umanità che crede alla testimonianza d’amore che Gesù ha dato sulla terra. E quindi c’è là dove vien data preminenza alla relazione.
E allora come intessiamo la relazione con Gesù che va al di là di ciò che passa?
E quale preghiera continua?
C’è un semplice metodo:
Non vivere per se stessi, o solo per sé, per non illudersi dei risultati ottenuti decisamente provvisori;
né per gli altri, o solo per loro, per non rimanere delusi dalle continue fluttuazioni che mettono per lo più alla prova la pazienza;
ma solo per il Signore, per Gesù-Dio che si fa carne, che è vivere già la vita eterna dove sale a Dio da parte di tutti lode, gloria e un grazie incessante.
E dirglielo apertamente: faccio questo e questo “per Te, Gesù”.

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