21.09.2025 – 25^ del Tempo Ordinario: C’È ATTRATTIVA E ATTRATTIVA Lc 16,1-13.

21.09.2025 – 25^ del Tempo Ordinario: C’È ATTRATTIVA E ATTRATTIVA Lc 16,1-13.

Pubblicato da admin, Categoria: Liturgia, Omelie,

ATTRATTIVA DELLA RICCHEZZA
La ricchezza attrae perché ti fa credere di essere al sicuro quando tutto è a portata di mano, ti fa contare su ciò che sei o fai, ti dà la possibilità di avere quella l’autonomia che permette di muoversi per essere notati e considerati, ti fa tenere per te come tesoro geloso la dote interiore e poterti sentire almeno un può più bravo di altri.
E così rende come ciechi che non vedono la necessità dell’altro e quindi si crea distanza sempre più ampia dal povero. Immaginiamo una eucaristia dove stanno insieme il ricco con le sue sicurezze e il povero con la sua pena. Anche al tempo di Paolo successe un fatto del genere a Corinto dove all’agape che la precedeva accadeva che ognuno consumava la sua cena – del tipo il benestante primo e secondo, il povero una mela – e questo vissuto come fatto normale. Paolo disse che un tale comportamento non è Eucaristia e, se uno lo voleva tenere, poteva stare benissimo a casa sua!
Va poi tenuto conto che c’è un momento in cui si coglie la vanità della ricchezza: quando arriva la sofferenza che mina il corpo e rende inutile tutto ciò che si possiede.
ATTRATTIVA DI DIO
Dio attrae per l’amore di Padre che accoglie ogni suo figlio nella sua fragilità; e gli fa sperimentare la gioia vera nel realizzare una fraternità che promuove la vera giustizia: chi possiede ha la possibilità di dare ciò che ha e chi non possiede ha quella di non poter dare e quindi può giustamente ricevere secondo il suo bisogno. La povertà infatti nasce nel momento in cui uno sta bene e l’altro è in difficoltà. È in quel momento che uno si priva, si fa povero, ma per amore. Non perché bisogna esserlo. Non è uno stato ma una condivisione necessaria per il bene di tutti.
Scegliere Dio allora non è non avere nulla o peggio essere misero. Dio non può permettere che un suo figlio o figlia vada in giro trasandata, tale da sfigurare. Quale genitore non preferisce privarsi lui di qualcosa, piuttosto che far apparire un figlio da meno di un altro?
Ora Dio fa molto di più. Egli fornisce suoi figli di doni particolari che li rendono riconoscibili per le loro qualità particolari e capaci di costruire un insieme meraviglioso dove rifulgono tutte le ricchezze che ciascuno possiede.