23.11.2025 – 34^ del Tempo Ordinario: REGALITÀ ROVESCIATA Lc 23,35-43

23.11.2025 – 34^ del Tempo Ordinario: REGALITÀ ROVESCIATA Lc 23,35-43

Pubblicato da admin, Categoria: Liturgia, Omelie,

Chi sono gli oppositori di questo Re?
Il popolo è il più innocente perché sta a guardare senza sapere chi sia veramente quell’uomo appeso. Ognuno si nasconde in mezzo a tutti, senza esprimersi.
Poi vengono i capi e i soldati che lo deridono manifestando il cuore indurito dall’arte dell’oppressione e della guerra, che priva di qualsiasi sentimento.
Poi uno dei due malfattori lo insultava manifestando un attaccamento alla sua condotta che, a dir suo, potrebbe ancora continuare se gli fosse consentito scendere dal patibolo.
Chi lo riconosce?
Chi non impreca contro la sua condanna ritenuta come giustamente meritata.
È una confessione a tutto tondo che gli fa riconoscere l’innocenza di Gesù. Dopo la conversione, gli occhi tornano a vedere giusto!
E si apre il terzo atto di una storia infinita tra l’uomo e Dio.
Quest’uomo dal passato losco ha il coraggio di affidare tutto di sé a Gesù che accoglie il suo semplice “ricordati di me” e lo trasforma in “sarai con Me”. Ricordati è un passato che si intende prolungare, mentre essere è una realtà che si vive e il “con Me” la dichiara di durata eterna.
Con me sarai, dunque.
È qui la vera regalità che arruola colui che ne riconosce l’autorità che è quella della misericordia.
E sta qui il paradiso che ha la sua porta nella misericordia che poi permea tutto l’ambiente. È come nuotare nel giusto mare. Dio (EL) misericordioso (rachum): in riferimento all’utero; un Dio di tenerezza che custodisce la vita di ogni persona.
Il rifiuto della misericordia dimostra che non si crede all’amore e ci si dichiara capaci di giustificarsi da soli, una vera assoluzione in proprio. La negazione di Dio.