25.10.2020 – 30^ Tempo Ordinario: Amerai il Signore tuo Dio… e amerai il tuo prossimo (Mt 22,37.39)
, Categoria: Commento al Vangelo, Liturgia,Si potrebbero dire tante cose su questa pagina stupenda del vangelo… Innanzitutto: l'importante è l'amore... prima di tutto... e in tutto: prima delle cose da fare o da non fare è necessario verificare se le facciamo o no per amore. Poi, l'amore: non sono parole... ma mette in movimento tutta la persona: cuore... mente... anima... Gesù ci dice che per amare Dio non basta dire: Signore, Signore... È necessario compiere la volontà del Padre... e fare la volontà di Dio coinvolge (= prende dentro) tutto il cuore, tutta la mente e tutte le forze.
Ancora: ciò che rende vero l'amore a Dio è l'amore al prossimo. Il tempo poi che abbiamo per amare Dio e il prossimo è il momento che diventa il presente della vita: cioè in questo momento (Tu lo sai, Signore, che per amarti non ho che adesso, diceva santa Teresina). Questo ci impegna a compiere azioni intere, pulite, perfette = con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze... Poter dire: Sì, mio Dio, in questo attimo, in questa azione ti ho amato con tutto me stesso ..
Ancora: Gesù unisce l'amore a Dio all'amore al prossimo (e questa è la sua novità!). E noi non possiamo disgiungere questi due amori. Come in un albero: non si possono separare le radici dalla chioma: più amiamo Dio, più è necessario intensificare l'amore al prossimo; e più amiamo il prossimo, più è importante approfondire l'amore a Dio. L'albero senza radici e senza terra non può vivere... ma non può vivere neanche senza rami e senza cielo ...
Allora amare da cristiani è accogliere le persone e dire loro attraverso gli occhi, i gesti, la parola: sono contento che tu esista. Mario Pomilio diceva: Cinque sono in realtà i vangeli, e il quinto è come un libro aperto. Lo scriviamo tutti noi con le opere che compiamo, e ogni generazione vi aggiunge un parola.
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