27.07.2025 – 17^ del Tempo Ordinario: IL PADRE DONA LO SPIRITO A CHI LO CHIEDE – Lc 11, 1-13.

27.07.2025 – 17^ del Tempo Ordinario: IL PADRE DONA LO SPIRITO A CHI LO CHIEDE – Lc 11, 1-13.

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Così commentava Papa Francesco in due udienze: “Il personaggio della parabola fa una richiesta tenace … Dio sempre risponde. Sempre. Il nostro Padre sa bene di cosa abbiamo bisogno; l’insistenza non serve a informarlo o a convincerlo, ma serve ad alimentare in noi il desiderio e l’attesa.
La preghiera non è una bacchetta magica: è un dialogo con il Signore. Possiamo cadere nel rischio di non essere noi a servire Dio, ma di pretendere che sia Lui a servire noi … Quante volte abbiamo chiesto una grazia e non è accaduto nulla. Poi, con il tempo, le cose si sono sistemate ma secondo il modo di Dio, non secondo quello che noi volevamo in quel momento. Il tempo di Dio non è il nostro tempo. … Anche la preghiera di Gesù sembra rimanere inascoltata: “Padre, se possibile, allontana da me questo che mi aspetta”. Sembra che il Padre non lo ha ascoltato. Ma il Sabato Santo non è il capitolo finale, perché il terzo giorno, cioè la domenica, c’è la risurrezione. Il male mai è signore dell’ultimo giorno: Dio è il Signore dell’ultimo giorno. Impariamo questa pazienza umile di aspettare la grazia del Signore, aspettare l’ultimo giorno. Tante volte, il penultimo giorno è molto brutto, perché le sofferenze umane sono brutte. Ma il Signore c’è e all’ultimo giorno Lui risolve tutto. (Udienze 11.11.20 e 26.05.21).
Ma c’è una richiesta che non può essere dilazionata: Il Padre darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!
Lasciamoci educare da S. Paolo:
“Nessuno può dire: "Gesù è Signore!", se non sotto l'azione dello Spirito Santo” (1^ Cor 12,3). “lo Spirito conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio” (1^Cor,2,10) … “viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio” (Rm 8,26.27).
Possiamo dire spesso: “Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce … invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli … lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina … piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, raddrizza ciò ch'è sviato … dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni. (Dall’ Inno allo Spirito).
Non ci resta che essergli docili o meglio docibili, disposti ad imparare sempre. Egli si fa sentire nelle varie circostanze, in particolare quando si cammina insieme.