“Messa sì, Messa no”

“Messa sì, Messa no”

Pubblicato da Stefano, Con 0 Commenti, Categoria: Articoli,

Per alcuni il digiuno eucaristico che ci è stato imposto è insopportabile. Naturalmente, non si può negare che sia per tutti noi una sofferenza. Tuttavia, sta emergendo nel nostro cattolicesimo italiano qualcosa che ha dell’eccessivo: l’eccessiva sacramentalizzazione della vita della fede, più specificatamente l’eccessivo sbilanciamento dell’azione pastorale che riduce l’essere Chiesa a «una     fabbrica di Messe» (celebrate per ogni occasione, a ogni ora, più volte al giorno) e la spiritualità cristiana al semplice – talvolta abitudinario e convenzionale – «andare a Messa». O la Messa o il nulla.

Scriveva il professore benedettino Elmar   Salmann: «Fino ad oggi noi abbiamo o parrocchia o niente, o la Messa o niente, o uno si fa prete o non ha nessun ruolo, o si sposa in chiesa o non c’è niente, o viene battezzato o non c’è niente». Non può continuare così. C’è – e lo ha detto   papa Francesco in Evangelii gaudium – un     predominio della sacramentalizzazione su altre forme di evangelizzazione.

Dispiace che dopo anni di riflessioni sull’importanza della Parola di Dio, della preghiera in famiglia e della «Chiesa domestica», oggi siano andate in confusione anche le menti più illuminate. Se in questo momento c’è più tempo per tutti, oggi potrebbe essere un’occasione unica per l’ascolto, la lettura e la meditazione della Parola di Dio; per pregare insieme in famiglia e coltivare un’altra qualità della relazione personale con Dio; per fare silenzio o leggere un bel testo di spiritualità. Per scoprire, cioè, che lo Spirito Santo abita nei nostri cuori e nella vita, prima ancora che nelle chiese.

Ma la domanda è: abbiamo educato il Popolo di Dio all’ascolto della Parola di Dio? A pregare nella vita quotidiana? A saper celebrare con la vita quella Messa che – come spesso pure diciamo nelle prediche – inizia e si celebra nei travagli dell’esistenza e di ogni situazione umana? Ite Missa est funziona ancora o la Messa è solo quella che si esprime nella ritualità liturgica? La Mensa della Parola di Dio esiste ancora o, non potendo celebrare, moriremo di fame spirituale?

Don Francesco Cosentino in Settimana News –1° punto

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