Parole che salvano

Parole che salvano

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Da che parte sto, a chi e a cosa do voce di fronte al Cristo crocifisso?
Il ladrone alla sinistra rappresenta il nostro lato oscuro, quello che cade nella disperazione, che non pensa di ottenere salvezza, e cede al cinismo, alla recriminazione, alla bestemmia.
Il ladrone alla destra, che pure è un malfattore come l’altro, lascia spazio al timore di Dio, al riconoscimento del proprio male, all’ammissione del proprio peccato. E crea il presupposto per sentirsi accolto dalla compassione di Gesù, che per tutta la vita ha perdonato i peccatori. Concentriamoci allora su di lui, sul ladrone pentito. Nelle sue parole c’è già il principio della sapienza; nella sua richiesta a Gesù si apre la strada per la compassione.
Davide Caldarola
Le nostre ferite, i nostri buchi, i segni della passione della nostra vita, ma anche i segni e le ferite dei fratelli e delle sorelle che abbiamo accanto, sono il luogo privilegiato in cui possiamo imparare la Pasqua. In questo senso la Pasqua è possibile solo se fai pace con ciò che nella vita si ritiene essere solo un errore, un’ingiustizia, una cosa brutta.
Don Luigi Maria Epicoco
La risurrezione entra nell’esperienza quotidiana di tutti i sofferenti, in particolare dei malati e degli anziani, dando loro modo di produrre ancora frutti abbondanti a dispetto delle forze che vengono meno e della debolezza che li assale. La vita nella Pasqua si mostra più forte della morte ed è così che tutti ci auguriamo di coglierla.
Card. Carlo Maria Martini
Pasqua è nuovo e antico, eterno e temporale, corruttibile e incorruttibile, mortale e immortale. Antico secondo la legge, nuovo secondo il Verbo; temporaneo nella figura, eterno nella grazia; corruttibile per l’immolazione dell’agnello, incorruttibile per la vita del Signore; mortale per la sua sepoltura nella terra, immortale per la sua risurrezione dai morti.
Melitone di Sardi, vescovo
Coraggio! Irrompe la Pasqua! È il giorno dei macigni che rotolano via dall’imboccatura dei sepolcri… È la festa degli ex-delusi della vita, nel cui cuore all’improvviso dilaga la speranza. Che sia anche la festa in cui il traboccamento della comunione venga a lambire le sponde della nostra isola solitaria.
Don Tonino Bello
Brani tratti da ReteSicomoro

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