Un Dio contromano – 5 MINUTI PER TE – pensieri del mattino al soggiorno tratti da Città Nuova online di C. Donegana

Pubblicato da Stefano, Con 0 Commenti, Categoria: Articoli,

Mercoledì 15.07.2015

Come si è presentato in pubblico?

Finalmente decide di cacciare la testa fuori da quel buco di Nazareth, mettendosi a fare il “maestro”. Ma mica come gli altri!

Che bella compagnia si è scelto: gente ignorante, litigiosa, ambiziosa e in più un certo Matteo, un ladro di professione.

Quando ha cominciato a parlare, ha detto: «Beati i poveri, guai a voi, ricchi!». E, di fatto, non ha dormito nei palazzi; addirittura non aveva nemmeno una pietra per cuscino.

Deve aver imparato questo da sua madre, che quando era incinta ha intonato un canto nel quale sognava di poveri che occupavano i troni dai quali i potenti erano stati scalzati, e di affamati seduti alla tavola dei ricchi che stavano a guardarli a stomaco vuoto.

E che preferenze aveva: pubblicani (ladri ufficiali), prostitute.

Ricordate quella donna che aveva disseminato amore per tutta la città e che un giorno ha fatto irruzione durante il pranzo nella casa di una persona perbene, un uomo stimato per la sua religiosità? Si è buttata ai piedi di Gesù e lui si è lasciato toccare a lungo da questo essere impuro e ha accettato manifestazioni di affetto provocando lo scandalo dei presenti. Non solo, ma l’ha presentata come esempio di amore, declassando la rispettabilità del padrone di casa.

Mi chiedo: si può stare insieme a un tipo così?

Giovedì 16.07.2015

Quale lo stile di vita?

Le sue preferenze…

non sono casi isolati, ma il suo stile di vita, i criteri che guidano le sue scelte e che propone agli altri, soprattutto ai discepoli.

Lo cercano per farlo re? Fugge il più lontano possibile.

Essere i primi nel regno? Macché! Ultimi e servi di tutti.

Chiama Erode “volpe” e dice che quelli che governano le nazioni le dominano e opprimono.

Ama i bambini che disturbano gli apostoli e li vuole vicini a sé.

Non è affatto un tipo equilibrato, di quelli che vanno d’accordo con tutti, che dicono di sì a tutti, che non vogliono offendere nessuno (e ci vorrebbe così poco!).

Ma allora non ama tutti?

Sì che li ama, ma non come loro vogliono essere amati, perché dice pane al pane e vino al vino, a testa alta, libero, senza domandare il permesso a nessuno, ma anche senza escludere nessuno.

Chi lo capisce, lo capisce; chi non lo capisce, non lo capisce.

Mi chiedo allora: io lo capisco?

 

 

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